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martedì 21 giugno 2011

Cessione del quinto dello stipendio: come si determina il quinto massimo cedibile

La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale che, a differenza dei finanziamenti tradizionali, è specificatamente regolata da alcune leggi. Tale normativa, che consiste in una legge presente nel nostro ordinamento già dagli anni cinquanta e che è poi stata sottoposta a numerose integrazioni e modifiche, prevede appositi strumenti per il calcolo del quinto massimo che il dipendente privato, pubblico o statale può cedere per ottenere il prestito. Su questo punto c’è da dire che sbaglia chi ritiene che i quinto massimo oggetto di trattenuta possa essere calcolato semplicemente prendendo lo stipendio lordo e dividendo per cinque. Per calcolare la rata massima sostenibile in fondo al mese non è quindi è quindi sufficiente la semplice busta paga del lavoratore la quale, al massimo, può servire solo ed esclusivamente per un preventivo di massima ma non per l’istruttoria dell’intera pratica. E’ questo il motivo principale per il quale quando un dipendente chiede una cessione dello stipendio, la banca o l’istituto finanziario a cui si rivolge effettua le cosiddette informazioni presso il datore di lavoro ossia richiede all’ufficio del personale dell’amministrazione di competenza del datore di lavoro la compilazione dei cosiddetti certificati dimostrativi dello stipendio o della retribuzione. In questi fogli, la cui compilazione, ricordiamolo, è obbligatoria per legge, viene indicato lo stipendio lordo mensile, quello netto e, soprattutto, tutte le trattenute presenti sullo stipendio stesso. Scorporando quindi dallo stipendio lordo tutte le trattenute si va a determinare la parte di stipendio su cui la società finanziaria può lavorare. E’ proprio questo dato finale che andrà poi diviso per 5, determinando cosi la trattenuta massima che può essere applicata sulla busta paga.


Per avere un preventivo e quindi per ottenere una cessione del quinto dello stipendio, oggi i dipendenti di roma possono scegliere una strada nuova che unisce trasparenza a velocità di erogazione. Per avere una cessione del quinto a roma è infatti sufficiente andare su prestifinanzia.it, il sito della società Quintogest e compilare l’apposito form. In breve tempo si verrà poi ricontattati da un operatore della società che fornirà una prima bozza di preventivo da cui far partire poi, l’istruttoria della pratica.

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venerdì 3 giugno 2011

Cessione del quinto dello stipendio: come ottenere una assegno di anticipo

Una delle domande che si pongono i dipendenti, siano essi pubblici, statali o privati, che contraggono una cessione del quinto dello stipendio, riguarda la possibilità o meno di avere un assegno di anticipo sull’importo che poi sarà erogato.


Chiariamo subito che sulla questione non esiste alcuna legge che obblighi le banche e le società finanziarie che erogano il prestito a concedere un assegno di anticipo. La concessione o meno di un eventuale anticipo, prima che la pratica venga liquidata dipende unicamente da quella che è l’offerta commerciale della società a cui il dipendente si rivolge per ottenere il finanziamento.

Qualsiasi sia la posizione della società in merito alla concessione o meno di un assegno di anticipo, è bene comunque precisare che l’acconto sulla cessione del quinto , non viene mai concesso al momento in cui il dipendente fa la richiesta di un preventivo ad un istituto finanziario. In generale infatti l’acconto viene staccato quando la pratica è istruita ossia quando sono presenti tutti i documenti necessari, compreso il certificato di stipendio timbrato e firmato dall’ufficio del personale dell’amministrazione da cui dipende il soggetto che ha richiesto il prestito.


In termini statistici hanno molta più possibilità di ottenere un assegno di anticipo sulla cessione del quinto in corso di liquidazione, i dipendenti statali e quelli pubblici. Per quanto riguarda i dipendenti del settore privato invece, è chiaro che un dipendente di una piccola azienda che chiede una cessione, ha molte meno possibilità del dipendente della grande spa, di vedersi riconosciuto un assegno di anticipo. Il motivo è molto semplice: tutta la cessione del quinto si poggia sull’affidabilità dell’amministrazione di riferimento del dipendente.


E’ doveroso fare giusto un accenno all’altra tipologia di finanziamento molto diffusa per numero di richieste, il prestito personale, per rimarcare anche sotto questo aspetto la netta differenza che vi è con la cessione del quinto. Con il prestito personale infatti non è mai possibile ottenere un acconto prima che la pratica completi il suo iter burocratico.


Oggi i dipendenti pubblici, statali o privati della capitale possono ottenere una cessione del quinto Roma e magari verificare la sussistenza delle condizioni per ottenere un assegno di anticipo, comodamente seduti a casa propria. Grazie allo sviluppo della tecnologia infatti, è nato Prestifinanzia.it, il sito che permette di chiedere un preventivo su una cessione del quinto e di ricevere una risposta immediata sulla propria mail. Prestifinanzia.it è un nuovo modo per ottenere una cessione stipendio.

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venerdì 25 febbraio 2011

Cessione del quinto dello stipendio: entro quando è possibile ottenere un acconto?

Una delle esigenze primarie di chi chiede un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio è quella di vedersi subito liquidare la sua pratica, ossia avere immediatamente in mano un assegno o quantomeno un anticipo su quello che poi sarà l’importo finale. Se osserviamo la questione dall’esterno è facile rendersi conto che sulla questione velocità dell’erogazione si scontrano due esigenze contrapposte: da un lato chiaramente quella del cliente che è soprattutto interessato a risolvere quanto prima il suo bisogno di liquidità, dall’altro lato le naturali esigenze della società finanziaria che ha bisogno di un certo periodo di tempo per informarsi sul profilo del cliente.



In una cessione del quinto dello stipendio, informarsi sul profilo del dipendente significa compiere i dovuti accertamenti soprattutto sulla sua situazione lavorativa. Quando infatti un dipendente chiede una cessione del quinto dello stipendio tra i documenti necessari ad istruire la sua pratica, dovrà tassativamente presentare la sua busta paga. Proprio sulla base di questo documento, l’istituto finanziario compirà una serie di accertamenti sulla solidità del datore di lavoro del richiedente. Chiaramente l’esempio migliore di solidità è dato dalla pubblica amministrazione statale o dagli enti pubblici come i comuni, le province o le regioni. Per quanto invece riguarda le aziende private, l’accertamento sulle condizioni di solidità e garanzia è molto più lento, in quanto sono necessari documenti particolari come, ad esempio, una visura camerale.



Questa distinzione è molto importante in quanto va ad incidere sui tempi per la concessione di un acconto, nonché sul suo ammontare. Generalmente, se gli accertamenti danno esito positivo, la società finanziaria può staccare l’assegno a titolo di acconto, anche entro 48 ore dalla stipula del contratto di finanziamento tramite cessione del quinto dello stipendio. Come si è già sottolineato in precedenza hanno maggiori probabilità di vedersi accordato un acconto sull’operazione di cessione del quinto, i dipendenti pubblici o statali rispetto ai dipendenti di aziende private.




Dopo la concessione dell’acconto, per vedersi erogare il saldo della propria cessione del quinto dello stipendio, dovrà passare un periodo compreso tra i 10 e i 15 giorni, necessario per la compilazione dei certificati di stipendio da parte dell’amministrazione dove presta servizio il cliente nonché per il rilascio, sempre da parte del datore di lavoro del dipendente, del conclusivo atto di benestare.

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