La Pasqua è una festa molto amata in Italia che si trascorre anche rispettando le tradizioni di cucina, di cui la nostra gastronomia è davvero pregna. Per questo il pranzo di Pasqua deve essere preparato nel migliore dei modi, facendo attenzione nel dar vita ad un pranzo che sia capace di riferirsi al pieno ricettario italiano, concedendosi però anche un po' di fantasia. Da non dimenticare che alla Pasqua segue la Pasquetta, la prima vera occasione, tempo permettendo, di concedersi una gita fuori porta per la quale bisogna cucinare un pranzo gustoso ma che sia adatto ad essere consumato ad aria aperta. Ma andiamo con calma e vediamo come allestire un menù che si ricolleghi alle ricette pasquali tipiche ma che sia anche originale. Il primo suggerimento è dunque quello di attingere alle ricette della tradizione, magari rivisitandole con qualche modifica e facendo sempre attenzione a bilanciare le pietanze. Detto questo, in linea di massima, in tutt'Italia il pranzo di Pasqua ricomprende una cucina semplice e molto prelibata, mentre il piatto principe della tavola pasquale è l'agnello che in molte regioni viene adoperato dall'antipasto ai secondi. I piatti pasquali hanno in aggiunta anche un'altra peculiarità, ovvero quella di essere cucinati con ingredienti di stagione, verdure fresche, tipo erbette, asparagi, piselli e fave, carni ovine e formaggi freschi, tipo ricotta. Come detto per cucinare un buon menù pasquale è necessario non solo rifarsi alla tradizione ma anche far attenzione nel bilanciare le portate; così se il primo piatto è già abbastanza sostanzio, allora l'antipasto deve essere più leggero, se il secondo è a base di carne allora il primo può anche non essere servito ed aprire il pranzo con una pasqualina.
lunedì 27 febbraio 2012
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